Comunicato degli avvocati Luca Petrucci e Francesco Rosi a seguito dell’udienza che si è tenuta ieri 10 ottobre 2018 presso la Suprema Corte di Cassazione .

Gentilissimi,

come vi era stato in precedenza anticipato, ieri, 10 ottobre 2018, si è tenuta l’udienza di discussione del giudizio dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione sez. I – rg. 12192/2017, avviato nel luglio 2017

Come vi ricorderete quel giudizio è stato promosso per richiedere la revocazione della sentenza della Corte di Cassazione n. 9887/2016, che aveva negato l’esistenza e quindi l’applicabilità dello Ius Superveniens contenuto nell’art. 12 comma 6 del D. L. n. 16/2012 convertito in legge n. 44/2012.

Come sapete quest’ultima norma, se da una parte aveva ridotto i valori riferiti al credito vantato dalla Federconsorzi nei confronti del Ministro delle Politiche agricole, aveva dato certezza sull’ammontare dei crediti dovuti ancora dalla Federconsorzi, in ragione del quale definimmo l’accordo transattivo ad un valore pari ad un massimo del 33% della transazione.

Pertanto abbiamo avviato questo giudizio per contestare che il contenuto della richiamata sentenza della Corte di Cassazione veniva a  rendere ineseguibile la transazione in questione, in secondo luogo per far affermare, al contrario, l’esistenza e l’applicabilità della nuova norma D.L. 16/2012 che al contrario dava possibilità, come valore economico, a soddisfare i contenuti dell’accordo sottoscritto con il Commissario Governativo.

Riguardo al contenuto delle nostre ragioni vi riportiamo il testo della memoria depositata in prossimità dell’udienza di discussione.

A quest’ultima udienza unitamente al difensore del Commissario abbiamo insistito per l’accoglimento della revocazione della sentenza n. 9887/2016 ed al tempo stesso, abbiamo insistito, anche in via subordinata, affinchè la Suprema Corte in ragione dell’art. 363 c.p.c. affermasse il principio di diritto della esistenza e dell’applicazione dell’art. 12 comma 6 del D. L. n. 16/2012.

Il Procuratore Generale nella sua requisitoria ha concluso nel ritenere il ricorso ammissibile ma infondato nel merito, ha PERO’ chiesto l’accoglimento dell’istanza ex art. 363 c.p.c. in ordine alla affermazione del principio di diritto sulla esistenza nel nostro ordinamento del D.L. n. 16/2012. (presupposto necessario per il pagamento della transazione)

Appare oggi impossibile dare una valutazione di quale sarà il pronunciamento della Corte di Cassazione, per questo dobbiamo attendere la lettura della sentenza che potrà essere depositata nell’arco di 6 mesi.

La questione come hanno potuto comprendere i vostri colleghi, che hanno assistito all’udienza è molto delicata. Ma, al tempo stesso, è emerso chiaro il fato che è stata fondamentale proporre il giudizio di revocazione, atteso che comunque potrà andare il giudizio, la Cassazione non potrà non tenere in considerazione la vostra posizione giuridica.

Sotto altro profilo un qualsiasi pronunciamento della Suprema Corte non costituirà elemento definitivo della vicenda che chiaramente è legata all’accordo transattivo tutt’ora vigente ed efficace sottoscritto con il Commissario Governativo dott. Baldanza. .

 

Vi terremo aggiornati sull’evoluzione della questione

 

Cordialmente

 

Luca Petrucci e Francesco Rosi