Giovedi abbiamo avuto  evidenza che il Governo con una proposta di emendamento inserito in una manovra finanziaria, intendeva  sciogliere la Federazione dei consorzi agrari e nel contempo far cessare l’organismo commissariale senza fare riferimento alla posizione degli ex dipendenti e quindi dell’accordo transattivo stipulato, anzi si volevano dichiarare estinti con compensazione le posizioni attive e passive in essere alla data di entrata in vigore della presente legge. Per di più nello stesso emendamento si proponeva di stanziare una somma di euro 40 milioni da attribuire all’ISMEA per il proseguimento degli scopi di cui all’art. 2 Legge 410 del 1999.

Siamo intervenuti con forza e grazie ad alcuni organi di informazione che hanno dato pubblicità alla vicenda e ad alcuni parlamentari che sono intervenuti in commissione bilancio siamo riusciti ad ottenere che il Governo ritirasse l’emendamento. Chiediamo che siano tutelati i diritti degli ex dipendenti, già quantificati nel corso del giudizio dinanzi al Tribunale Civile ed oggetto di una transazione con il Commissario governativo,    inserendo in una  norma di legge la copertura finanziaria per far salvi i diritti delle persone offese dall’antico dissesto della FEDERCONSORZI.

Naturalmente se il risultato non sarà raggiunto, proseguiremmo con tutte le iniziative giudiziarie necessari sia davanti agli organi giudiziari nazionali che europei.