SI E’ SVOLTA IL 4 APRILE L’ASSEMBLEA PARTECIPATA DA MOLTISSIMI EX DIPENDENTI, TRA I QUALI ABBIAMO INDIVIDUATO ALCUNI AVVOCATI “IN INCOGNITO” CHE HANNO FATTO INTENDERE DI NON AVER COMPRESO I TERMINI DELLA COMPLESSA VICENDA.

GLI AVVOCATI INCARICATI DELLA CAUSA INVECE HANNO BEN SPIEGATO AI DIPENDENTI COME LA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE N. 9887/2016 NON ABBIA PROCEDUTO AL CORRETTO COMPUTO DEGLI INTERESSI SULLE SOMME DOVUTE ALLA FEDERCONSORZI E COME, PERTANTO, LE SOMME LIQUIDATE SIANO INFERIORI A QUELLE DOVUTE SULLA BASE DELL’ART. 12 COMMI 6 e 7, DEL D. L. N. 16 N. 2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. N. 44 DEL 2012  DEL TUTTO IGNORATA DAL GIUDICE DI CASSAZIONE.

 

ADDIRITTURA L’AVVOCATURA DI STATO, RICALCOLANDO LE SOMME A DEBITO E QUELLE A CREDITO, AVEVA  CONCLUSO PER UN CREDITO VANTATO DALLO STATO DI CIRCA 40 MILIONI DI EURO NEI CONFRONTI DELLA FEDERCONSORZI, RAGIONAMENTO IN BASE ALLA QUALE FEDERCONSORZI NON AVREBBE DOVUTO RICEVERE LA SOMME LIQUIDATE DALLA CASSAZIONE, MA ADDIRITTURA PAGARE SOMME ALLO STATO.

 

IL COMMISSARIO, CON IL SUPPORTO DEGLI AVVOCATI DEI DIPENDENTI, HA FORTEMENTE CONTESTATO QUESTA RICOSTRUZIONE CHE PASSA ATTRAVERSO UNA ERRATA INTERPRETAZIONE DELLA COMPENSAZIONE DEL 1992 ED HA RICOSTRUITO IL RAPPORTO CREDITORIO, EVIDENZIANDO COME LA FEDERCONSORZI SIA CREDITRICE E NON DEBITRICE DELLO STATO E DEBBA AVERE IL PAGAMENTO DELLE SOMME, ALMENO QUELLE LIQUIDATE DALLA CASSAZIONE (SIA PURE INFERIORI ALLA PREVISIONE).

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IL COMMISSARIO E GLI  AVVOCATI, HANNO COMUNQUE CONTESTATO ESPRESSAMENTE ALL’AVVOCATURA CHE NELLA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE, NON SI E’ TENUTO CONTO DEL DISPOSTO CONTENUTO NELLA SOPRA RICHIAMATA NORMA CHE SE APPLICATO AVREBBE PORTATO ALLA CONFERMA DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI APPELLO CON GLI INTERESSI DOVUTI DI BEN ALTRA NATURA.

 

GLI AVVOCATI INSIEME AL COMMISSARIO, HANNO LAVORATO INTENSAMENTE IN QUESTI MESI PER ARRIVARE AD UNA COMPOSIZIONE TRA LA POSIZIONE RAPPRESENTATA DALL’AVVOCATURA E LA POSIZIONE ESPRESSA DALLA NOSTRA PARTE.

 

AD OGGI RITENIAMO DI NON ESSERE LONTANI DA UN’INTESA, PER LA QUALE CONTINUIAMO A LAVORARE CON GRANDE IMPEGNO.

 

QUINDI LA SINTESI DELLA RIUNIONE E LE FUTURE INIZIATIVE  POSSONO ESSERE COSI’ RIASSUNTE:

 

1)   GLI AVVOCATI CONTINUERANNO A LAVORARE  PER UN ACCORDO DI PAGAMENTO CHE RAPPRESENTERANNO AI DIPENDENTI SE E QUANDO NE VERRANNO DEFINITI I    CONTENUTI.

NATURALMENTE OGNI SINGOLO DIPENDENTE POTRA’ DECIDERE SE ACCETTARNE O MENO LE EVENTUALI CONDIZIONI.

 

2)  SI PROCEDERA’ CON AZIONE DI REVOCAZIONE DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE  N. 9887/2016 CHIEDENDO CHE UN ALTRA SEZIONE RIESAMINI LA CAUSA ED  APPLICHI D. L. N. 16 N. 2012 , RICONOSCENDO A FEDERCONSORZI IL PAGAMENTO ANCHE DEI RELATIVI INTERESSI.

 

3)  SI VALUTERA’ L’OPPORTUNITA’ DI CHIEDERE AL TRIVBUNALE DI ROMA L’EMISSIONE DI ALCUNI DECRETI INGIUNTIVI IN VIA SPERIMENTALE, PER VERIFICARE SE IL GIUDICE  RITENGA IL CREDITO GIA’ ESIGIBILE.

 

ULTERIORI INFORMAZIONI SARANNO COMUNICATE AI DIPENDENTI ATTRAVERSO QUESTO SITO.