IN DATA 16 APRILE 2015 SI È TENUTO PRESSO LO STUDIO DELL’AVV. LUCA PETRUCCI UNA RIUNIONE UNITAMENTE AGLI AVVOCATI LUCIO DE PRIAMO, PAOLA COLUCCI, CRISTINA MICHETELLI, E FRANCESCO ROSI (MENTRE NON HA POTUTO PRESENZIARE L’AVV. FRANCESCO FABBRI SEPPURE ERANO PRESENTI ALCUNI SUOI ASSISTITI), NONCHÉ   UNA RAPPRESENTANZA DI PARTI REFERENTI I VARI GRUPPI.

GLI AVVOCATI HANNO EVIDENZIATO I CONTENUTI DELL’APPELLO AVANZATO DALL’AVVOCATURA AVVERSO LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO, CHE NEL RECEPIRE GLI ATTI TRANSATTIVI INTERCORSI CON IL COMMISSARIO CONS. BALDANZA, HA DISPOSTO SENTENZA DICHIARANDO CESSATA LA MATERIA DEL CONTENDERE.

GLI AVVOCATI HANNO EVIDENZIATO ALCUNI PROFILI DI INAMMISSIBILITÀ DELL’ATTO DI APPELLO, NONCHÈ I POSSIBILI CONTENUTI DELL’ATTO DI COSTITUZIONE NEL GIUDIZIO.

IN PARTICOLARE, GLI AVVOCATI HANNO SOTTOLINEATO L’INTANGIBILITÀ DELL’ACCORDO TRANSATTIVO INTERCORSO TRA LE PARTI E IL COMMISSARIO GOVERNATIVO, CHE HA OPERATO IN ESECUZIONE DEL VIGENTE DM DEL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE DEL 9 DICEMBRE 2010, TUTT’ORA VIGENTE.

SU DETTI PRESUPPOSTI RISULTA ESSERE IMMUNE DA VIZI LA SENTENZA POSTA IN ESSERE DAL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA DI CESSAZIONE DUELLA MATERIA DEL CONTENDERE.

GLI AVVOCATI HANNO, ANCHE AFFRONTATO LA QUESTIONE PIÙ COMPLESSA RELATIVA AI TEMPI DELL’APPELLO. INFATTI, SE DA UNA PARTE VI POSSONO ESSERE ELEMENTI PER LA DICHIARAZIONE DI INAMMISSIBILITÀ O COMUNQUE DI INFONDATEZZA DELL’APPELLO, SOTTO ALTE PROFILO IL PROBLEMA RIGUARDA I TEMPI DI DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO.

GLI AVVOCATI HANNO QUINDI MANIFESTATO L’OPPORTUNITÀ DI PROPORRE UNITAMENTE ALL’ATTO DI COSTITUZIONE IN GIUDIZIO UNA ISTANZA DI SEQUESTRO CONSERVATIVO  OVVERO DI OBBLIGO DI NON DISPORRE DI PARTE DELLE SOMME RIFERITE AGLI AMMASSI IL CUI GIUDIZIO PER LA QUANTIFICAZIONE È ORMAI PROSSIMO ALLA DECISIONE DINANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE ORA CHE SUL PUNTO SI È PRONUNCIATA LA CORTE DI GIUSTIZIA. DETTA ISTANZA POTREBBE ESSERE AVANZATA UNITAMENTE ALL’ATTO DI COSTITUZIONE IN APPELLO.

IL PROVVEDIMENTO DI NON DISPOSIZIONE DELLE SOMME, VERREBBE A LIMITARE LE PROBLEMATICHE IN ORDINE AI TEMPI DI DECISIONE DELLA CORTE DI APPELLO.

DA ULTIMO GLI AVVOCATI HANNO EVIDENZIATO CHE STANTE LA PECULIARITÀ DELL’APPELLO CHE POTREBBE EVIDENZIARE DEI PROFILI DI TEMERARIETÀ, SI POTREBBE ARTICOLARE UNA RICHIESTA RISARCITORIA NEI CONFRONTI DELL’AMMINISTRAZIONE ANCHE PER NON AVERE OPERATO SECONDO LA BUONA FEDE PROCESSUALE, ED AVER FRAPPOSTO APPELLO SOLO PER UN FINE DILATORIO.

GLI AVVOCATI PERTANTO DOPO AVER CONDIVISO LA LINEA DIFENSIVA PROVVEDERANNO A CHIAMARE I PROPRI RISPETTIVI ASSISTITI, FARGLI SOTTOSCRIVERE IL MANDATO PER LA COSTITUZIONE IN GIUDIZIO E ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI PROVVEDIMENTO DI URGENZA. I MEDESIMI DIFENSORI, IN RAGIONE DELLA COMPLESSITÀ DELLE QUESTIONI E DEGLI ONERI A CUI ANDRANNO INCONTRO HANNO CONCORDATO, CON L’ASSENSO DEI RAPPRESENTANTI DEI VARI GRUPPI DEGLI EX DIPENDENTI,  DI RICHIEDERE PER CIASCUN ASSISTITO UN IMPORTO PARI A  € 300,00 COMPRENSIVO DEGLI ONERI DI LEGGE (IVA, CASSA AVVOCATI COSTI DI PROCEDURA) .